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09/05/2018
L'Assemblea dei Soci di Banca Patavina approva il Bilancio d'Esercizio 2017

Dall’Assemblea dei Soci voto unanime al bilancio 2017: “ora lavoriamo a future aggregazioni”. A Chioggia la BCC conta tre sportelli e un forte radicamento sul territorio.

Una banca più forte e radicata sul territorio, una Bcc di riferimento per buona parte della provincia di Padova, in grado di rispondere con efficienza alle necessità di soci e clienti e di sostenere la comunità locale in tutte le sue declinazioni.

Banca Patavina chiude con il segno nettamente positivo il primo bilancio dopo la fusione tra le ex Bcc di Piove di Sacco e di Sant’Elena, un percorso impegnativo messo in pratica con convinzione e determinazione, come definito nell’ambito del piano industriale che ha individuato nell’aggregazione l’opportunità di crescere e di consolidarsi sul territorio di riferimento.

Il 2017, primo anno in cui è entrata a pieno regime Banca Patavina, si chiude dunque con un utile netto di 2,2 milioni di euro e un patrimonio netto di 142 milioni, con un indice di solidità patrimoniale Cet1 vicino al 13%; oltre i 3 miliardi di euro le masse amministrate complessivamente. E’ quanto emerge dal bilancio 2017 approvato con voto unanime (solo un astenuto) dai quasi 450 Soci presenti all’Assemblea convocata a PadovaFiere.

Il presidente Leonardo Toson e il direttore generale Gianni Barison hanno illustrato ai Soci i dettagli economici e organizzativi di Banca Patavina, una realtà presente nelle province di Padova e Venezia, con 35 sportelli (di cui ben 3 a Chioggia), 73 Comuni serviti, oltre 9 mila Soci, 55 mila clienti e 312 collaboratori. “ Banca Patavina partecipa attivamente alla realizzazione della riforma delle Bcc - afferma il presidente Toson - attraverso la costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo guidato dalla capogruppo ICCREA, nella convinzione che al suo interno si possa trovare il giusto equilibrio tra la necessità di acquisire un nuovo e più forte assetto organizzativo, insieme a maggiori opportunità sul piano dei servizi offerti a Soci e clienti senza perdere la specializzazione tipica del nostro essere banca, la nostra autonomia e identità, la capacità di relazione, la flessibilità e reattività nel fornire risposte e individuare soluzioni.

E’ il nostro modello di banca, è la forza della nostra presenza sul territorio, tra le famiglie e le imprese, vicini alla società civile.” “Forte di questa convinzione – riferisce il Direttore Gianni Barison - Banca Patavina lo scorso anno ha erogato complessivamente 130 milioni di euro di nuovi finanziamenti, di cui 85 milioni alle imprese e 45 milioni a privati e famiglie, ai quali si aggiungono oltre 40 milioni erogati tramite le società del Gruppo Bancario Iccrea, per un totale di oltre 170 milioni messi a disposizione dell’economia locale e delle famiglie. Importante e irrinunciabile per Banca Patavina il sostegno al territorio, alle associazioni e realtà culturali, sociali, sportive che vi operano, alle quali abbiamo assegnato oltre 400 contributi per un valore complessivo di quasi 400mila euro”.

Per il prossimo futuro, è stato ribadito nel corso dell’Assemblea, Banca Patavina vuole rafforzare il suo ruolo di Bcc di riferimento nella provincia di Padova, ma anche nel Clodiense, rispondendo con efficienza alle necessità di Soci e Clienti e sostenendo la comunità locale in tutte le sue declinazioni. «Ora è necessario consolidare gli investimenti, - continua Barison – anche valutando l'acquisizione di alcuni sportelli da altre Bcc nel territorio estense- euganeo e coltivando relazioni con le BCC contigue in accordo con il Gruppo Iccrea.

Sul versante tattico è necessario definire una rete di relazioni istituzionali nella Provincia di Padova e nel Clodiense, dove opera la banca. Infine dal lato operativo dobbiamo avere maggiore attenzione al mercato curando il servizio alla clientela e migliorando i tempi di risposta sul credito, dopo aver sedimentato il cambio culturale e di passo che il nuovo modello distributivo ha richiesto a tutti i collaboratori, con l'innovativa istituzione della figura del gestore dedicato».

Un incoraggiamento e un plauso è venuto anche da Gianandrea Sala, Direttore della Federazione Veneta delle BCC, intervenuto in assemblea: «Il nuovo assetto, operativo dal 2019, potrà garantire maggiori opportunità sul piano dei servizi offerti a soci e clienti, conservando per ogni Bcc la tradizionale presenza sul territorio, tra le famiglie e le imprese».

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