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16/10/2018
PIU' VICINI, PIU' FORTI - Banca Patavina mette a segno due importanti operazioni strategiche: acquisisce sei Sportelli nella provincia di Padova e cede 150 mln di crediti deteriorati

Banca Patavina rilancia la propria vocazione territoriale e di servizio alle Pmi del territorio, mettendo a segno due operazioni strategiche per la BCC. Queste due operazioni- spiegano il Presidente di Banca Patavina, Leonardo Toson e il Direttore Generale Gianni Barison- consentiranno alla Banca da un lato di rafforzare la propria presenza nel territorio della provincia di Padova con l’acquisizione di 6 nuovi sportelli e dall’altro di migliorare il proprio assetto economico-patrimoniale con la cessione dell’intero portafoglio di Npl della banca”.

Oggi Banca Patavina si espande e rafforza la propria presenza territoriale con l’acquisizione da Banca Sviluppo di cinque sportelli presenti nel Distretto Euganeo–Estense (Este, Monselice, Baone, Tribano e Conselve) e di uno sportello nel Centro di Padova. Si tratta di filiali di Banca Sviluppo ex Bcc Euganea e di ex Crediveneto.

L’operazione sarà perfezionata con l’accorpamento di 4 dei 6 sportelli acquisiti con quelli di Banca Patavina già presenti in quelle stesse piazze, per rafforzare e razionalizzare la presenza della banca nel territorio a Sud della provincia di Padova, in particolare nella città di Este dove verrà costituita una delle filiali più importanti e strategiche della Banca.

Si tratta di un’operazione straordinaria, autorizzata dalla Banca d’Italia, che coinvolge da un lato la clientela di Banca Sviluppo che entra a fare parte di Banca Patavina, dall’altro i già clienti delle filiali che saranno interessate dagli accorpamenti, in un’ottica di un miglioramento complessivo del servizio e di un rafforzamento della presenza di Banca Patavina nel territorio.

“Ci piace pensare che con questo intervento diretto, in contemporanea su ben sei piazze, gli sportelli interessati vengano “restituiti” al territorio di appartenenza dove peraltro la nostra Banca, nata dalla fusione delle ex Bcc di Sant’Elena e di Piove di Sacco, vanta una storica e solida presenza- commenta il Presidente Toson.

Il senso di questa scelta strategica sta proprio qui, nel rafforzare e sostenere lo sviluppo economico e sociale locale secondo i principi che ispirano e guidano la nostra Bcc, assicurando la tutela dei depositanti e valorizzando le relazioni con la clientela, in particolare con i Soci, verso i quali la nostra Banca riserva da sempre un’attenzione particolare”.

Sotto il profilo strettamente operativo Banca Patavina garantirà la continuità dei servizi e delle prestazioni, mantenendo per la nuova clientela acquisita i livelli di prezzo e delle linee di credito in essere al momento della migrazione. La continuità sarà garantita anche sotto il profilo della relazione con il Personale della Banca, in servizio nei sei sportelli interessati; sono 21 i dipendenti  che entreranno a far parte dell’organico di Banca Patavina, a completamento della squadra al servizio del territorio, con l’obiettivo di favorire una rapida integrazione e sviluppare un’efficace azione per la ripresa e lo sviluppo della clientela e della base sociale, in particolare verso il Distretto Euganeo-Estense.

Sul fronte dei conti Banca Patavina ha chiuso il bilancio semestrale 2018 con un utile netto di 2,5 milioni di euro e le previsioni sono del tutto positive anche con riferimento al 31/12/2018.

“Un’ulteriore progressione – commenta il Direttore generale Gianni Barison- che premia il lavoro svolto in questi mesi per migliorare le performance della Bcc sotto tutti gli aspetti.

Nel mese di agosto- continua Barison- abbiamo portato a termine una consistente cessione di crediti deteriorati per 150 milioni di euro, trasferiti a Hoist Finance, società svedese specializzata nella gestione del credito anomalo. L’operazione consente a Banca Patavina di alleggerirsi delle criticità nella gestione del credito deteriorato –anche e soprattutto in ottica Asset Quality Review- con significativi benefici sotto il profilo tecnico e, non di meno, in termini organizzativi ed economici.

Prosegue così il percorso che vede la nostra Banca ormai sempre più riconosciuta come Bcc di riferimento della città e della provincia di Padova: un cammino senz’altro ambizioso, ma che rappresenta anche una grande opportunità. Un'operazione preparata e seguita con molta attenzione per rendere il nostro bilancio più solido e che ci consente di migliorare sensibilmente i principali indicatori patrimoniali ed economici.

Abbiamo messo a punto e adottato un nuovo modello distributivo basato sulla prossimità territoriale e sulla consulenza professionale- spiega Barison- con un team di 70 gestori impegnato al servizio della clientela a fianco della rete di sportelli. Secondo la nostra visione “la banca del futuro deve andare verso il cliente” e noi lo stiamo già facendo!