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04/05/2019
L’Assemblea dei Soci approva il bilancio con un utile da 5,2 milioni e rilancia la disponibilità a nuove operazioni di fusione, anche fuori provincia.
Il momento della votazione all'assemblea di sabato 4 maggio 2019
Il momento della votazione all'assemblea di sabato 4 maggio 2019

Via libera al bilancio 2018 da parte dell’Assemblea di Banca Patavina: circa 500 Soci hanno partecipato alla convocazione in sessione ordinaria a Padova Fiere per conoscere, discutere e approvare i dettagli dei conti della Bcc e del Bilancio Sociale. Al momento del voto i Soci hanno così confermato all’unanimità il percorso che ha portato Banca Patavina all’adesione al Gruppo Bancario Iccrea e al progressivo consolidamento dei propri conti, con un significativo incremento dell’utile. Il 2018 infatti si è chiuso con +5,2 milioni di euro e con prospettive positive anche per il 2019. Non solo, perché, come ha ricordato in Assemblea il Presidente Leonardo Toson, «non è da escludere che nel corso dei prossimi mesi possano essere prese in considerazione ulteriori operazioni di aggregazione, anche mediante l’acquisizione di singoli sportelli di altre realtà, sempre sulle base di logiche e valutazioni di natura industriale di rafforzamento e di miglioramento delle capacità competitive di Banca Patavina». Con la stessa ottica viene affrontato anche il tema delle fusioni: «siamo aperti ad aggregazioni con le Bcc del Gruppo Iccrea a noi più prossime, come ad esempio la vicina Banca Annia,» aggiunge il direttore generale Gianni Barison «senza peraltro escludere anche soluzioni alternative ed oltre provincia, a condizione che vi sia sempre il presupposto della parità e del rafforzamento reciproco, della sostenibilità industriale del progetto e della prospettiva futura, conservando i presupposti della banca locale e di relazione in un mondo sempre più globalizzato e virtuale».

Durante l’assemblea i vertici della Bcc hanno ricordato anche l’esito positivo della recente ispezione di Banca d’Italia, i cui ispettori hanno verificato lo stato di avanzamento dei lavori di preparazione all’Asset Quality Review, cioè il controllo sulla qualità degli attivi della banca che sarà effettuato dalla Banca Centrale Europea direttamente presso le strutture della Capogruppo Iccrea ma che interesserà proprio i crediti di maggiore importo concessi dalle Bcc e quindi anche da Banca Patavina. «Al di là dell’esito in “area favorevole” l’ispezione» aggiunge Barison «è stata una straordinaria occasione di crescita professionale per il “gruppo dirigente” che ha potuto lavorare per 5 settimane fianco a fianco con gli ispettori, acquisendone logiche e metodo di lavoro». «La nostra Bcc» aggiunge il presidente Toson «è entrata a pieno titolo tra le banche “verdi”, cioè buone, pulite e in grado di affrontare in maniera positiva tutte le novità della situazione bancaria e le evoluzioni future.

Tornando ai risultati di Banca Patavina, dopo un 2018 soddisfacente per il 2019 prevediamo l’ulteriore consolidamento della nostra posizione sul mercato di riferimento, con un incremento del fatturato e dei risultati commerciali. Confermiamo pertanto gli obiettivi di crescita sul fronte della marginalità e gli sforzi per contenere i costi amministrativi, il tutto in una logica produttività ed efficienza. Rafforzeremo ancora il nostro impegno a fianco delle famiglie, delle imprese e del tessuto sociale del nostro territorio di riferimento ed in particolare su Padova e provincia, per essere protagonisti attivi e per incoraggiare la ripresa economica e la positiva ricaduta sociale dell’attività finanziaria. Banca Patavina è ora uno dei soggetti più rilevanti per dimensioni nel panorama del credito locale, qualitativamente è un modello a cui molti guardano. Questo ci rende ancor più responsabili e attenti nelle scelte e nelle decisioni verso le quali, con l’appartenenza al Gruppo Bancario Iccrea, ci sentiamo ancora più forti ».