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09/12/2019
Presentato l'8 dicembre scorso a Padova, nella Sala della Carità, il volume "L'Osteria a Padova e dintorni" con cui Banca Patavina omaggia il territorio e i suoi Soci in occasione delle Festività Natalizie

Osterie e dintorni

Come ormai consuetudine, da oltre 25 anni, Banca Patavina (nata nel 2017 dalla fusione tra la BCC di Sant’Elena e quella di Piove di Sacco) propone un nuovo libro dedicato alla storia e alla cultura locale.

“L’Osteria a Padova e dintorni”, questo il titolo del volume, che narra le vicende di quei luoghi di incontro e aggregazione che per decenni, secoli, sono stati emblematici del paesaggio sociale di paesi e città; un mondo oggi quasi scomparso, almeno per quel che riguarda i tratti più tipici che lo avevano caratterizzato in passato.

Le osterie, infatti, da qualche tempo hanno dovuto cedere il passo, accerchiate e ridimensionate dall’urbanizzazione asfissiante e dal dilagare della convivenza frettolosa, dalla necessità del pranzo veloce, dal bicchiere in piedi, dalla fretta che uccide la chiacchiera.

Forse per questo, Banca Patavina ha ritenuto importante dedicare alle osterie alcuni frammenti di storia, che ne ricostruiscono il “mondo”, gli ambienti e coloro che le frequentavano e le gestivano.

Il libro, dunque, è dedicato a “qualcosa” che non c’è più. Dall’osteria luogo di incontro, magari per vagabondi e disperati, nel Settecento veneto, come racconta Francesca Meneghetti, alle imprese della secolare Fraglia degli osti, ricostruite da Mariantonella Volpe, alla battaglia del clero contro “il vizio del bere”, proposta da Toni Grossi. E ancora, l’ambiente e gli arredi “perfetti” dei locali, tratteggiati da Carlo Alberto Zotti Minici, la tipicità delle bettole della Bassa Padovana, narrata da Tiziano Merlin, la presenza dei locali a Padova, ricostruita da Claudio Grandis, le ciacole e le cante, rievocate da Dino Coltro, e i primi mutamenti del secolo scorso, colti da Gian Piero Brunetta, quando i pubblici esercizi si trasformarono in birrerie e luoghi di spettacolo. Infine, l’ultima grande evoluzione nella parabola contemporanea: il passaggio da osterie a enoteche, disegnato da Renato Malaman.

Alcuni saggi che compongono il libro erano stati pubblicati in un volume del 1985 (La casa del vino e del gioco, a cura di Toni Grossi, MP edizioni); ora sono riproposti da Banca Patavina con aggiornate integrazioni e un nuovo apparato iconografico di immagini, quadri, cartoline d’epoca, ma anche fotografie di alcuni angoli di Padova oggi, con le “moderne osterie”, i locali, le enoteche fissati dall’obiettivo di Matteo Danesin.

Certo, non è tutto: la “casa del vino e del gioco” è stata un mondo a sé, a parte, non facilmente codificabile e come tale di difficile inquadramento. O forse è soltanto troppo presto, bisognerà attendere ancora per raccontare una storia così sommessamente importante.

La presentazione del volume “L’Osteria a Padova e dintorni”, è avvenuta domenica 8 dicembre 2019, ore 10.00, nella Sala della Carità, via San Francesco 61, a Padova.

I Soci di Banca Patavina potranno ritirare presso lo Sportello di riferimento una copia del libro esibendo la lettera di Auguri a firma del Presidente che è stata inviata al loro domicilio in questi giorni.