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Padova disegnata. Città e borghi nel Catasto Napoleonico del 1810 e nelle immagini di oggi

(pubblicato nel 2015)

copertina padova disegnata Eccoci arrivati in città. Dopo aver raccontato, lo scorso anno, come si presentava “La Saccisica disegnata”, come erano narrati dalle matite e dai colori i paesi, i luoghi, gli spazi, rappresentati nel Catasto napoleonico del 1810, mettendoli a confronto con ciò che si vede oggi, volando e fotografando dall’alto il territorio, ora ripetiamo la stessa operazione concentrando lo sguardo della memoria e del presente su Padova.
E’ una scelta un po’ ardita, lo abbiamo già detto, ma crediamo ricca di insegnamenti e di sapere. E’ bello vedere che cos’era la città prima di diventare “moderna”; è ricco, stimolante, opportuno, cogliere com’era un tempo l’intreccio di borghi e centro storico, di case e campi, di dimore rurali e palazzi; è importante scoprire anche come è cambiato il nostro tessuto cittadino, come abbiamo mutato la visione e la gestione del territorio, quale convivenza abbiamo partorito, quale integrazione abbiamo cercato di realizzare tra insediementi abitativi e attività produttive.
Quest’anno, con il nostro ormai tradizionale libro che regaliamo da quasi un ventennio alla comunità del Piovese, di Chioggia e del Padovano, continuiamo sulla strada che ci ha sempre portato a guardare indietro, a indagare e trasformare la nostra storia in patrimonio collettivo.
In questo tempo, abbiamo cercato di fare tutto ciò nel rigore dell’approccio e del metodo, senza cedere al pericolo della nostalgia a buon mercato. In questi decenni ci hanno sempre sostenuti l’idea e la convinzione che il passato abbia molto da insegnarci e che per apprendere in maniera proficua tali lezioni sia necessario guardare agli eventi, ai mutamenti, ai cambi di cultura e mentalità, oltre che dei contesti , dei territori, del paesaggio, con molto disincanto, con scrupolo e nello stesso tempo con affetto.
Dunque, nella pagine che seguono il lettore, ma anche semplicemente l’innamorato della propria terra, nello specifico di Padova, troverà una delle più significative testimonianze di come erano questi luoghi un paio di secoli or sono: la riproduzione di una parte significativa dell’ottocentesco Catasto napoleonico, un’opera imponente con la quale cartografi e rilevatori del tempo hanno raccontato il territorio urbano, campagne e paesi. Insieme a questa preziosa documentazione ottocentesca, pubblichiamo una serie di immagini aeree, di come si presentano oggi le medesime porzioni di quella che ora è la città.
Con questa pubblicazione, insomma, abbiamo voluto dare un ulteriore contributo alla ricostruzione della memoria che abbiamo iniziato molto tempo or sono; senza lamentevoli nostalgie, bensì con la voglia di capire e di farci rendere più responsabili anche della storia della nostra terra.