25/11/2021
25 novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
Cara Socia e Caro Socio,
anche quest’anno, in questo 25 Novembre, al ricorrere della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, il nostro pensiero si rivolge a tutte coloro che hanno subito e subiscono violenza, nelle molteplici forme che la stessa violenza assume.
Certe di quanto, ancora oggi, sia fondamentale alimentare la piena consapevolezza sul tema, per conoscere, educare, difendere e concretamente contribuire alla costruzione di una società libera da ogni forma di violenza, condividiamo con Voi, dati e approfondimenti che confidiamo possano rivelarsi necessari e utili.
Le forme della violenza:
    • La più frequente è quella psicologica, violenza subìta dalla grande maggioranza delle donne (77,3%), seguita da quella fisica (60% circa dei casi). La violenza economica viene esercitata su un numero di donne abbastanza elevato (33,4%) mentre la violenza sessuale e lo stalking riguardano percentuali più basse (15,3% e 14,9%, rispettivamente).
    • Il maltrattante è quasi sempre il partner (60,2% dei casi) oppure l’ex partner (22,1%). Questo significa che nel 72,3% dei casi la violenza viene esercitata da un uomo in relazione con la donna. Se si aggiunge la percentuale dei casi in cui l’autore è un familiare si arriva alla quasi totalità (82,3%). Si tratta, quindi, di violenze agite prevalentemente da persone in forte relazione con la donna, quindi dirette ad esercitare e a mantenere una relazione improntata al controllo e alla sopraffazione sulla partner.
    • Soltanto il 27% delle donne accolte decide di avviare un percorso giudiziario.
  • Clicca qui per accedere all’intero Report D.i.Re 2020
  • L’effetto della pandemia sulla violenza di genere. Anno 2020 - 2021:
    • I dati evidenziano che le misure restrittive alla mobilità, adottate per il contenimento della pandemia, hanno amplificato nelle donne la paura per la propria incolumità. Nei primi nove mesi del 2020 si è osservato, infatti, un aumento delle segnalazioni di violenza in cui la vittima si è sentita in pericolo di vita per sé o per i propri cari (3.583 contro 2.663 nel 2019). Al contrario, la riduzione delle restrizioni negli stessi mesi del 2021 ha portato a una diminuzione delle segnalazioni di violenza in cui la vittima percepiva pericolo imminente (2.457 nel 2021).
‘L’obiettivo che il Ministro con delega alle pari opportunità e alla famiglia si prefigge con il “Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023” è di continuare a dare impulso all’azione di Governo, nella consapevolezza che occorre fornire risposte a bisogni molto particolareggiati, che attengono a molteplici aspetti connessi alle condizioni di violenza: la prevenzione, la protezione delle vittime, la punizione degli uomini che agiscono la violenza, la formazione e l’educazione di operatori e popolazione, l’informazione e la sensibilizzazione, l’azione sugli uomini maltrattanti, la tutela delle donne migranti e vittime di discriminazione.’
Il Piano si sviluppa a partire dai seguenti principi ispiratori:
o diritto di vivere libere dalla violenza nella sfera pubblica e in quella privata;
o parità di genere, principio fondamentale per lo sviluppo della società;
o gender mainstreaming, riguardante l’inclusione della prospettiva di genere in ogni ambito della vita economica, sociale e politica;
o empowerment femminile, quale processo per il rafforzamento e l’autonomia economica delle vittime;
o inclusione, nell’ottica di considerazione delle vulnerabilità e delle discriminazioni delle vittime;
o intersezionalità, in quanto la parità di genere va considerata in rapporto a tutte le possibili discriminazioni.
  • Il 1522: Numero antiviolenza e stalking: Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile. Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale ed inseriti nella mappatura ufficiale della Presidenza del Consiglio – Dipartimento Pari Opportunità. Il 1522, attraverso il supporto alle vittime, sostiene l’emersione della domanda di aiuto, con assoluta garanzia di anonimato.
  • “Le parole contano! Come superare gli stereotipi di genere nel linguaggio degli istituti bancari”, a cura dell’Associazione iDEE, in collaborazione con l’Università di Roma, Tor Vergata ed edito da Ecra (Ecra catalogo)
Il linguaggio è l’origine e la conseguenza del pensiero e della cultura di una società. Per tali ragione, l’Associazione iDEE ha promosso uno studio dedicato al linguaggio impiegato all’interno del Credito Cooperativo, con un’analisi estesa a livello nazionale, per offrire strumenti pratici e concreti, utili alla costruzione di un contesto che riconosca pari valore e dignità a uomini e donne, anche attraverso i termini quotidianamente impiegato. Il linguaggio è, infatti, un potente mezzo per superare e non alimentare stereotipi di genere, ostacolo alla crescita, all’affermazione e alla valorizzazione delle donne e del loro contributo.
“Anche l’utilizzo di un linguaggio corretto nei diversi ambienti di vita e lavoro può contribuire alla costruzione di una società realmente inclusiva ed attenta alle diversità (di genere e non solo). Con questa consapevolezza Federcasse (l’Associazione Italiana delle 240 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen) e l’Associazione iDEE (Associazione delle donne del Credito Cooperativo) – in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne - hanno realizzato uno studio dedicato al superamento degli stereotipi di genere nel linguaggio, specificamente, degli istituti bancari. “Le parole contano! Come superare gli stereotipi di genere negli istituti bancari” (Edizioni Ecra) è il volume – che si avvale della postfazione della Ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti – con il quale il Credito Cooperativo intende offrire il proprio contributo allo sviluppo di una società realmente inclusiva, analizzando nello specifico lo stato dell’arte di un corretto linguaggio di genere nel sistema bancario. Obiettivo è quello di contribuire concretamente alla valorizzazione del talento femminile, a partire dall’adeguato riconoscimento delle donne mediante l’impiego di parole giuste, opportune e oneste.”
  • Clicca qui: https://youtu.be/ou7ym-eUO1w : per accedere alla registrazione della presentazione del volume: “Le parole contano!”, in occasione della 17a Convention di iDEE, inserita all’interno di una tavola rotonda dedicata all’importanza del linguaggio nel costruire una cultura inclusiva, attenta e consapevole. Intervengono: la Prof.ssa, Stefania Cavagnoli; La vicepresidente di BCC Mediocrati, Olga Ferraro; la giornalista, Laura Berti. Modera il Direttore Generale di Federcasse, Sergio Gatti.
  • Protocollo di intesa Microcredito di Libertà del Ministero Pari Opportunità, Federcasse, Caritas ed Ente Nazionale per il Microcredito.
Il progetto, avviato nel 2020, a favore delle donne vittime di violenza - strumento che aiuta le donne a superare esigenze di aiuto urgente (microcredito sociale) e/o a sviluppare percorsi di autoimpiego (con il microcredito imprenditoriale) - è stato ricordato dalla Ministra, Elena Bonetti, nel corso della conferenza stampa dello scorso 22 novembre.
violenza sulle donne 2021