21/11/2022
LA CORSA E’ APPENA COMINCIATA, ORA BISOGNA PEDALARE, IN GRUPPO

Forse il traguardo è lontano, non è ancora il frenetico momento dello sprint finale, ma le prime pedalate sono state tonde e vigorose; per questo le premesse per un buon arrivo ci sono tutte, anche se forse bisognerà inseguire precoci fuggitivi. Questi gli esiti di Bike forum (ospitato lo scorso 18 novembre a villa Selvatico di Battaglia Terme). Un incontro tra addetti ai lavori, esperti e operatori del settore, che hanno ribadito la convinzione che il cicloturismo possa essere una ghiotta opportunità, non soltanto per promuovere qualità della vita all’insegna della salute e della conoscenza, ma anche per dare nuovo slancio all’economia di casa.

Il risultato dell’iniziativa, ospitata in una delle più suggestive ville storiche del Padovano (da oggi aperta a eventi), voluta dalla Camera di Commercio e da Venicepromex, l’agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale veneto, è stato decisamente importante, sia per la presenza di un pubblico di addetti del turismo, giornalisti, tour operator, albergatori, sia per il confronto a più voci, con un panel di relatori chiamati a raccolta da Ludovica Casellati, giornalista e founder di Viagginbici.com, magazine del turismo sostenibile. D’altra parte le premesse per una mattinata di palpabile interesse, condotta da Marino Bartoletti, “volto” televisivo ma nello specifico consolidato cultore della bici, stavano già tutte nei numeri: nel 2021, la bike economy ha visto, in Italia, 10 milioni di cicloturisti (36% stranieri, 64% italiani, 46% che usano la e-bike) che hanno generato una spesa di 4 miliardi di euro, appannaggio di 4550 hotel attrezzati, 4950 tour operator/agenzie, 800 noleggi e 200 ciclofficine.

In questo contesto, Leonardo Toson, da sempre sui pedali per consolidata passione e nell’occasione in veste di presidente di BCC Patavina, sponsor e partner dell’iniziativa e degli sviluppi futuri, si è dimostrato particolarmente a suo agio. “Quando il termine sostenibilità – ha detto nel su saluto – non era ancora così diffuso e frequentato come oggi, la nostra Banca aveva già nell’articolo 2 del suo Statuto il mandato di favorire lo sviluppo economico, sociale e culturale della comunità locale, tutto questo proprio all’insegna della sostenibilità”.

Dopo gli altri interventi di avvio, come quelli di Massimo Momolo, sindaco di Battaglia, del vicepresidente della Camera di Commercio, Franco Pasqualetti (“La Camera crede molto nel progetto e su questo ha creato le condizioni per una presa di coscienza da parte di tutte le organizzazioni di categoria e degli enti coinvolti”), dell’assessore alla mobilità del Comune di Padova, Andrea Ragona, la parola è passata ai relatori. Ha esordito Manuel Marsilio, direttore generale di Conebi, la “Confidustria europea della bicicletta”, che ha contribuito soprattutto a disegnare i contorni del “fenomeno” delle due ruote. Una dato su tutti: il fatturato derivante dalla vendita di bici in Europa nel 2021 è stato pari a 19,7 miliardi di euro (+8%), 12 dei quali in capo alle sole e-bike. che hanno registrato un incremento del 13%.

Silvia Livoni, esperta di marketing territoriale, ho ribadito la convinzione che il cicloturismo, nelle sue molteplici forme, sia una delle espressioni più innovative del cambiamento in atto nell’industria del turismo. A Pierpaolo Romio, founder e Ceo di Girolibero, è spettato il compito di raccontare, per esperienza diretta, cosa già oggi sia il cicloturismo e come si stia consolidando una forte richiesta, seppur ancora molto individuale, di itinerari ed esperienze che hanno a che vedere con le due ruote.

Un capitolo a parte, sottolineato da un lungo applauso finale da parte di una platea che ha superato le 150 unità, è stato l’intervento di Giancarlo Brocci, l’ideatore di Eroica, l’affascinante e magica corsa ispirata al ciclismo “classico”, che dai 98 ciclisti che l’affrontarono nel 1995, anno di nascita della manifestazione, vanta oggi qualcosa come 9000 partecipanti che percorrono, “temerariamente” le strade del Senese. Un racconto, il suo, che è stato un distillato di passione per la bicicletta, di amore per il territorio, di rivincita nei confronti di un declino che è stato fermato, proprio dove i piccoli centri si spopolavano anno dopo anno, e che, oggi, in insperata controtendenza, vanta, grazie alla bici, migliaia di posti letto, tutti peraltro ricavati in immobili già preesistenti.

Gli ultimi due interventi sono stati quelli di Marcello Pertosa, industry manager di Google Travel (che ha evidenziato le opportunità offerte dal motore di ricerca) e di Giuseppe Salinari, Coo del gruppo WPP, che ha insistito sulla necessità che la promozione non abbia i caratteri della genericità, ma valorizzi ciò che di unico un territorio può offrire.

Sul fatto che il Padovano e il Veneto abbiano le carte in regola per fare di una passione un business dai forti caratteri sostenibili, tutti si sono dichiarati d’accordo. Con un “avviso”: pubblico e privato devono pedalare all’unisono perché l’impegno è gravoso e coinvolge tutti, dalla pubblica amministrazione alle strutture ricettive, ristoranti, bar, cantine, aziende agricole, negozi, noleggi, guide turistiche, fornitori di esperienze. Insomma: un’opportunità ricca e suggestiva, che ci vede un po’ in ritardo rispetto ad altri contesti, come quello dei Paesi Bassi, di antica e consolidata tradizione, ma anche di Spagna e soprattutto di Francia che, sulle bici e sulle infrastrutture legate al mondo dei pedali, hanno (e stanno) investendo molto.

La corsa dunque è appena iniziata, qualcuno è già in fuga, ma il traguardo è ancora lontano e le possibilità di recupero non mancano. Certo, bisogna pedalare, e non certo in solitario.