06/12/2022
DA VENT’ANNI LA SCENA DIVENTA AULA

Più di vent’anni di teatro a scuola; non come attività accessoria e facoltativa, ma come luogo e strumento di didattica e apprendimento, Un’esperienza solida e duratura, maturata per volere di docenti appassionati e per disponibilità di alunni motivati. Un laboratorio sostenuto dal Credito Cooperativo di casa; nei giorni scorsi l’incontro del presidente di BCC Patavina con insegnanti e ragazzi protagonisti del progetto “Teatro Sì” delle scuole medie “Regina Margherita” e “Jacopo da Corte” di Piove di Sacco.

Ma davvero il teatro può essere occasione, opportunità, mezzo di apprendimento, conoscenza, crescita? La domanda non è né retorica, né banale, anche se spesso si è evitato di cercare una risposta, rifugiandosi nel più comodo ambito del volontarismo, dell’extracurriculare o più banalmente nella “recita di Natale”.

Invece, nella scuole medie dell’Istituto comprensivo 1 di Piove di Sacco, da almeno un ventennio, la pensano diversamente: il teatro, la scena, la recitazione, ma anche lo studio dei testi, l’allestimento delle scene, la scelta dei costumi e degli arrangiamenti, come occasioni di conoscenza e pratica pedagogica. Imparare da attori, insomma, ispirandosi a William Shakespeare (“Tutto il mondo è teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori…”) o a Gigi Proietti (“Benvenuti a teatro, dove tutto è finto, ma niente è falso…”), utilizzando orari e tempi canonicamente dedicati a cattedra e banchi.

Il progetto “Teatro Sì”, dal 2001, quando nacque sotto la spinta innovativa della professoressa Annamaria Schiesari, è proprio questo: utilizzare una parte dell’orario di lezione (di lettere) per apprendere e crescere “giocando” agli attori. Un laboratorio che negli anni ha coinvolto centinaia di alunni, impegnati a studiare i copioni e a metterci del proprio, liberando la creatività, nell’allestire veri e propri spettacoli, ospitati alla fine nella cittadina sala del Filarmonico, il palcoscenico d’eccellenza di Piove.

Quest’anno il progetto, coordinato dalla docente Anna Miante, ha coinvolto 116 studenti delle classi seconde delle scuole medie “Regina Margherita” e “Jacopo da Corte”, che sono stati sostenuti e aiutati dalla professionalità di Laura Cavinato, che ha preso il posto della Compagnia Barabao, che per lungo tempo si è dedicata al progetto.

“Sul fatto che il teatro possa essere uno strumento didattico, ormai nessuno di noi nutre dubbi” spiega la professoressa Miante. “Le opportunità offerte sono straordinarie, soprattutto nella capacità di questa attività di favorire l’integrazione, di insegnare a collaborare, di far ribollire la creatività”.

Soltanto la pandemia (per una stagione) ha fermato “Teatro Sì”, almeno nella possibilità di esibirsi, ma il progetto non si è mai interrotto, perché il teatro ormai, qui, è parte integrande dell’insegnamento e soprattutto dell’apprendimento.

BCC Patavina, fin da quando non era ancora tale, ha sempre sostenuto l’iniziativa; per ciò, quest’anno, insegnanti e ragazzi hanno voluto incontrare la Banca e il suo presidente, soltanto per ringraziare. Un gesto semplice, una mattinata insieme per confrontarsi, raccontarsi, magari esprimere qualche sogno e molti desideri. Questa volta gli studenti non hanno giocato agli attori: la loro gratitudine non è stata finta.