16/01/2023
MA È IL TEMPO DELLA COSTRUTTIVITA”

Ci sono gli eventi internazionali, che ormai da anni stanno angosciando il mondo, dalla pandemia alla guerra; poi le contingenze legate alle turbolenze economiche, all’incremento del costo del denaro, ai problemi energetici, all’inflazione galoppante. Una situazione di ampia incertezza, che crea disagio e timori tra risparmiatori e investitori. Che ne sarà del nostri patrimoni? L’analisi, le previsioni e le offerte di BCC Patavina.

Il timore pare crescente, le incertezze sembrano dilatarsi, investitori ma anche semplici risparmiatori, guardano con preoccupazione alla situazione economica e ai loro “capitali”. Paure infondate o eccessive?

“Obiettivamente - spiega Luca Ricchieri, vice direttore generale e responsabile dell’Area finanza di BCC Patavina - esiste ancora il rischio di una stagnazione economica, accompagnata da inflazione elevata, anche perché le banche centrali avranno ancora per qualche tempo la necessità di incrementare, magari in modo più ordinato, i tassi di interesse, nel tentativo di correggere gli errori del passato, che le hanno indotte ad abusare di strumenti monetari che ora si rivelano sempre meno efficaci”.

Di fatto il denaro costa sempre di più…

“Siamo all’indomani di una decisione importante, con la quale, a metà dicembre, la BCE ha innalzato il tasso d’interesse dello 0,50%, portandolo a 2,50%. È una scelta che indica con chiarezza l’atteggiamento della Banca Europea sulla politica dei tassi di interesse che, come noto, determinano in maniera rilevante, il futuro economico dell’intera area UE”.

Una scelta che molti giudicano preoccupante?

“Gli analisti finanziari leggono in tale opzione uno spartiacque tra la spasmodica e forzata rincorsa verso un ritorno alla “normalità” dei tassi stessi (che da manuale devono essere sempre positivi e correlati al ciclo economico) e un atteggiamento più attento e ponderato alla situazione economica complessiva, che si caratterizza per modifiche nei tassi di interesse coerenti e proporzionali all’andamento di Pil ed inflazione. Con questo aumento abbiamo avuto la conferma che la rincorsa è terminata e si inizia a guardare con maggiore attenzione all’andamento del ciclo economico e ciò potrà essere un segnale positivo per l’avvio nel nuovo anno. Viceversa, l’ennesimo incremento dei tassi, indica che in BCE continua a prevalere un atteggiamento restrittivo che rimanderà a 2023 inoltrato ogni valutazione circa gli effetti della politica monetaria sulla crescita”.

Resta il fatto, tuttavia, che risparmiatori e investitori tuttavia sono incerti e intimoriti…

“I mercati finanziari sembrano orientati a scommettere su un atteggiamento più morbido della politica monetaria che, letta con gli occhiali dell’ottimismo, non potrà non tenere conto dei crescenti segnali di difficoltà di famiglie ed imprese. Da settembre abbiamo registrato un andamento dei mercati azionari meno negativo, con performance positive in settembre ed ottobre, cui è poi seguito un atteggiamento ondivago ed attendista a novembre; nello stesso periodo, sui mercati obbligazionari, si sono rafforzate le aspettative positive di allentamento della politica monetaria restrittiva, con rendimenti che mostrano una tendenza al ridimensionamento. Il sentiment dei mercati finanziari è sorretto dalla convinzione di avere già visto il picco dell’inflazione (sia in Usa che in UE) e che ciò influenzerà le decisioni delle banche centrali”.

Qualche consiglio….

“Al di là di ogni considerazione, qualcosa sta cambiando nel panorama finanziario e, pur avendo davanti ancora situazioni non semplici da interpretare, entrando nel nuovo anno, abbiamo la possibilità di guardare al futuro con la volontà di mettere in pratica idee e proposte nuove, trasmettendo agli investitori uno spirito positivo che rafforzi la collaborazione, ad esempio, tra istituti di credito e cliente”.

Concretamente…

“Nella gestione di portafoglio questo significa iniziare ad allungare la duration della componente obbligazionaria (guardando anche ai bond corporate di alta qualità) e cominciare o incrementare i PAC su fondi e sicav a componente azionaria pura. Analogamente è bene iniziare ora ad investire in GP, con piani graduali come il PIP. Nell’ambito della consulenza va peraltro segnalato che l’indagine della Fondazione Einaudi ha evidenziato che il 57,4% degli italiani dichiara di vedere positivamente investimenti in prodotti ESG supportati da idonea consulenza finanziaria. Al riguardo, per quanto riguarda nello specifico il Credito Cooperativo, la gamma di GP etiche, unitamente al fondo Investiper Etico Bilanciato, sono una risposa che valorizza il nostro essere BCC; nell’ambito sicav si segnalano altresì Raiffeisen Smart Energy ESG e Raiffeisen Bilanciato Sostenibile”.

“Concludendo - aggiunge Ricchieri - e partendo un po’ da lontano, bisognerebbe ricordare sempre che nell’enciclopedia Treccani (ammesso che l’enciclopedia sia ancora uno strumento di uso comune nel secolo della digitalizzazione) la costruttività è definita come “la volontà di mettere in pratica idee e proposte, spirito positivo di collaborazione”. Questa descrizione si adatta bene ai tempi che stiamo vivendo e che ci impongono di valutare gli eventi attuali guardando di più al futuro che non al passato. Alla fine di un annus horribilis in cui tutti gli eventi negativi che potevamo ipotizzare si sono manifestati, sommandosi ai vecchi mali ereditati, l’insegnamento che possiamo trarre dalla storia è che il proprio futuro si costruisce con le scelte dell’oggi, capaci di traguardare oltre la linea dell’orizzonte economico immediato. Il tempo della costruttività è dunque giunto e non bisogna attardarsi a guardare indietro”.

IL SOSTEGNO E LA CONSULENZA DELLA BCC

Questo dunque, anche secondo gli analisti, è il tempo della costruttività; l’atteggiamento di che non subisce il presente, anzi nelle difficoltà del momento trova l’opportunità di gettare la basi per un futuro all’insegna della sicurezza e della crescita. In questo cammino, un ruolo decisivo è giocato dai partner, come gli Istituti di credito, che possono offrire competenze, supporto e consulenza.

In proposito, il modello distributivo di BCC Patavina prevede la suddivisione della clientela in portafogli per cluster (gruppi di soggetti omogenei). I clienti con attività finanziarie superiori a 250.000 euro possono fare riferimento a gestori di Clientela primaria, con abilità particolari nella gestione di portafogli strutturati.

Per ciò, in questi ultimi anni, Banca Patavina si è ristrutturata creando un gruppo di consulenti specializzati a offrire soluzioni investimento per clienti che hanno disponibilità e propensione all’investimento e richiedono soluzioni articolate per la gestione delle proprie risorse. Ciò significa trovare degli interlocutori adattati e intervenire sulle diverse tipologie di assistenza, perché ormai non si parla più solo di semplice investimento finanziario, ma talvolta anche di come proteggere patrimonio e famiglia, di mettere in atto un’azione e una strategia collegata con aspetti assicurativi e previdenziali, fornendo un’assistenza che abbraccia l’intero ciclo di vita.

BCC Patavina è una banca locale, ma con la forza del quarto gruppo bancario italiano, posizionamento che offre la possibilità di garantire la sicurezza degli investimenti, necessità che oggi conta anche più del rendimento. Una banca locale, ma che interagisce con i partner internazionali e guarda non solo all’orizzonte limitato dell’investimento ma all’intero ciclo della vita, guidando i clienti anche nei momenti più difficili, quelli in cui ai consulenti esperti è richiesto di agire con razionalità e distacco, per contenere la volatilità e ridurre il rischio.

Il punto di riferimento cruciale di tale impegno di BCC Patavina è il Centro di consulenza finanziaria di Padova (via Manzoni), dove i clienti possono trovare consulenza e servizi in merito alle proprie esigenze di investimento e attività finanziarie